Il presidente della Corea del Sud ha dichiarato la legge marziale d’emergenza. Il capo dello Stato, Yoon Suk Yeol, ha affermato che la misura è necessaria per proteggere il Paese dalle “forze comuniste”. “Per salvaguardare una Corea del Sud liberale dalle minacce poste dalle forze comuniste della Corea del Nord e per eliminare gli elementi anti-Stato… dichiaro con la presente la legge marziale di emergenza” ha affermato Yoon in un discorso trasmesso in diretta televisiva alla nazione.

Dopo la decisione del presidente, che nel motivarla ha citato la necessità “di debellare le forze filo-nordcoreane e sostenere l’ordine costituzionale”, il ministro della Difesa sudcoreano ha disposto “una riunione dei comandanti” delle forze armate e “ha chiesto una maggiore vigilanza”. Lo ha annunciato il Ministero stesso in una nota. Il ministro ha anche ordinato all’esercito “di rimanere in uno stato di guardia di emergenza”.

 

Elicotteri atterrano sul Parlamento, vietate le attività politiche e parlamentari

Intanto, è di pochi minuti fa la notizia che elicotteri sono atterrati sul tetto del Parlamento sudcoreano, come mostrato dalla tv in diretta. Mentre il capo di Stato maggiore dell’esercito, generale Park An-su, è stato nominato comandante della legge marziale. Tra i primi provvedimenti disposti, la messa al bando delle attività parlamentari e dei partiti politici. Il comando militare ha annunciato un decreto che vieta tutte le attività politiche, Parlamento incluso, nonché le proteste e le attività dei partiti politici. Il decreto emesso dal generale Park An-su è entrato in vigore alle 23.00 (15.00 in Italia) e mette anche sotto controllo tutti i media e gli editori, oltre a ordinare ai medici tirocinanti in sciopero di tornare immediatamente al lavoro entro 48 ore. Tutti coloro che violano la legge marziale, “possono essere arrestati o perquisiti senza mandato”, in base al decreto.

 

La mossa durante la discussione in Parlamento della legge di Bilancio, le opposizioni unite nel condannare la mossa di Yoon

La mossa a sorpresa di Yoon, in tarda serata, è maturata mentre in Parlamento il People Power Party, al potere a Seul, e la principale forza d’opposizione, il Partito democratico, continuano a litigare con estrema durezza sulla proposta di bilancio per il 2025: uno scontro teso ma non al punto da lasciar immaginare una mossa draconiana come la legge marziale, che rimanda ai decenni passati e al periodo buio della lunga dittatura militare.

Maggioranza e opposizione si sono quindi unite nel condannare la legge. Han Dong-hoon, il capo del People Power Party, ha definito “sbagliata” la mossa e ha assicurato che “la bloccherà” con il sostegno della gente, in base a una nota diffusa a stretto giro dal messaggio tv di Yoon. Dello stesso tenore, la risposta del Partito democratico, che ha parlato di azione “incostituzionale”, chiamando una convocazione d’urgenza dell’Assemblea nazionale, il parlamento di Seul.

Per tutta risposta, il presidente ha accusato l’opposizione di attività “contro lo Stato”. Nel suo inatteso messaggio tv serale alla nazione, Yoon ha detto che la legge marziale di emergenza era un passo necessario durante le dispute parlamentari su una proposta di bilancio. “Senza riguardo per i mezzi di sostentamento del popolo, il partito di opposizione ha paralizzato il governo solo per il bene dell’impeachment, di indagini speciali e per proteggere il loro leader dalla giustizia” ha aggiunto Yoon.

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