L’ex amministratore delegato di Ita Airways, Fabio Lazzerini, è stato iscritto nel registro degli indagati nel procedimento che coinvolge i vertici del Garante della privacy. Nei suoi confronti la Procura di Roma contesta il reato di corruzione. Proprio oggi la Guardia di Finanza si è recata negli uffici della società per effettuare una serie di acquisizioni documentali. Il segmento di indagine è quello relativo alle tessere ‘Volare Classe Executive’, del valore di 6 mila euro ciascuna, ritenute tra le utilità contestate ai vertici dell’Authority.

Dagli atti emerge inoltre un approfondimento sulla mancata sanzione nei confronti di Meta, la multinazionale di Instagram e Whatsapp, in relazione alla commercializzazione degli smart glass. Secondo gli investigatori, i dispositivi presenterebbero criticità rilevanti sotto il profilo della tutela della privacy, sia per gli utilizzatori, sia per i soggetti terzi potenzialmente ripresi o registrati. Nella documentazione acquisita si fa riferimento anche a una memoria difensiva della società, in cui viene citato un intervento pubblico favorevole ai dispositivi da parte di un componente del Garante. 

Le indagini dei magistrati romani muovono in parte anche da quanto emerso negli scorsi mesi in alcune puntate della trasmissione di Rai3 “Report”. Oggi, poco dopo che era stata resa pubblica l’iscrizione a registro di Lazzarini, con un post sui social la trasmissione ha dato notizia di essere in possesso di “alcune email esclusive da cui emerge che, nel 2022, a richiedere le tessere volare per i quattro membri del Collegio del Garante” sarebbe stato l’allora responsabile del trattamento dei dati della compagnia aerea. In una mail interna a Ita l’erogazione viene presentata come “un’attenzione verso un’autorità sempre più importante in un business come il nostro che tratta big data”. Report tornerà sul tema nella puntata di questa domenica.

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