Sono in corso accertamenti da parte della DDA di Trieste, in collaborazione con il ROS, per approfondire le cause dell’interruzione della rete elettrica a Terzo di Tolmezzo che ha generato un rallentamento delle attività dell’Oleodotto transalpino.

Lo confermano fonti dei Carabinieri, dopo che il giornale tedesco Welt Am Sonntag aveva parlato di un “sabotaggio” alla linea elettrica che serve l’oleodotto.

In particolare, secondo la Welt, l’interruzione del flusso di petrolio avrebbe riguardato la raffineria Miro, nei pressi di Karlsruhe. Il giornale cita una rappresentante dell’azienda, che parla di un’interruzione completa delle forniture in arrivo dall’Italia, e durata per tre giorni.

Secondo il giornale tedesco, anche altri impianti bavaresi hanno dovuto fare i conti con l’interruzione delle forniture.

La Welt attribuisce lo stop ad un “attacco” alla rete elettrica a Terzo di Tolmezzo che serve una stazione di pompaggio. 

Secondo le testimonianze raccolte dalla Rai in paese due piedi di un traliccio dell’alta tensione sarebbero stati tagliati, con un cannello da taglio alimentato a gas; il traliccio avrebbe perso stabilità e si sarebbe piegato. Ma sulle motivazioni di quello che dunque si configurerebbe come un sabotaggio non c’è alcuna chiarezza.

Sulla vicenda, anche una nota dello stesso Oleodotto transalpino: «nel mese di marzo» scrive TAL «l’oleodotto è stato interessato da un rallentamento tecnico delle attività dovuto a molteplici occorrenze, proprie e di terzi».

«I media tedeschi si riferiscono al fermo operativo dovuto alla richiesta, rivolta a TAL da TERNA il 25 marzo 2026, di scollegare l’impianto di pompaggio di Paluzza dalla linea elettrica, per consentire l’inizio immediato di un intervento di riparazione di un traliccio situato a oltre 12 km dal più vicino impianto TAL».

«Qualsiasi informazione relativa ad azioni esterne da parte di terzi nei confronti di qualsiasi parte dell’impianto di TAL è non veritiera. La linea elettrica, che serve anche altri impianti, è stata riparata in tre giorni dal gestore TERNA e l’oleodotto ha ripreso la completa operatività».

«In relazione alle cause del danneggiamento delll’infrastruttura di TERNA, TAL attende dal gestore e dalle autorità di conoscere l’esito delle verifiche in corso».

 

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