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Iran, condannato a 6 anni di carcere il regista dissidente Jafar Panahi- Corriere.it

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di Arianna Ascione

Vincitore del Leone d’Oro a Venezia, del Pardo d’oro al Festival di Locarno e dell’Orso d’argento alla Berlinale il terzo regista arrestato nel Paese

Il pluripremiato regista iraniano Jafar Panahi, arrestato a Teheran la scorsa settimana, stato condannato a sei anni di carcere. Il cineasta, 62 anni, era stato tratto in arresto l’11 luglio dopo essersi recato nella prigione di Evin per avere aggiornamenti sul fermo di altri due colleghi registi, Mohammad Rasoulof e Mostafa Aleahmad, arrestati per aver pubblicato sui social media post riguardanti il crollo di un edificio di 10 piani nella citt di Abadan lo scorso maggio che ha ucciso pi di 40 persone. Rasoulof e Aleahmad sono stati accusati di incitare a disordini e sconvolgere la sicurezza psicologica della societ.

Condannato nel 2011

Vincitore negli anni scorsi di numerosi premi internazionali (come il Leone d’oro a Venezia per Il Cerchio nel 2000) Panahi il terzo regista fermato in Iran. La condanna a sei anni di carcere – per propaganda contro il sistema – gli era stata comminata a nel 2011 ma non era mai stata eseguita (ha scontato due mesi prima di essere rilasciato su cauzione condizionale). Gli era stato anche vietato di girare film e viaggiare all’estero per 20 anni, ma il cineasta comunque riuscito a realizzare i lavori per cui poi ha vinto l’Orso d’Oro alla Berlinale (Taxi nel 2015) e il Prix du scnario a Cannes (Three Faces nel 2018).

Proteste internazionali

Jafar ha dei diritti come cittadino. Un giusto processo. Per imprigionare qualcuno, deve prima essere processato. Ma imprigionare qualcuno che sta protestando fuori dal carcere solleva molte domande. Questo un rapimento, ha detto alla Bbc Persian la moglie di Panahi, Tahereh Saeedi. Gli arresti di Mohammad Rasoulof, Mostafa Aleahmad e Jafar Panahi hanno suscitato numerose critiche, e scatenato le proteste dei gruppi che difendono i diritti umani. Parole di condanna sono arrivate anche dal regista sceneggiatore e produttore cinematografico iraniano Asghar Farhadi: Voglio sperare che i registi arrestati una settimana fa in Iran vengano liberati al pi presto possibile – ha detto oggi a Gorizia -, ho una sensazione molto negativa nei confronti di questo evento che non accettabile e chiedo a tutti i cineasti e a tutti coloro che si occupano di cinema di appoggiare la causa di questi registi. Il festival di Cannes ha affermato in un comunicato la scorsa settimana di condannare fermamente questi arresti e l’ondata di repressione palesemente in corso in Iran contro gli artisti.

19 luglio 2022 (modifica il 19 luglio 2022 | 16:54)

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