«La Ciociara richiama gli orrori della guerra in Ucraina a cui assistiamo oggi»- Corriere.it

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di Valerio Cappelli

Il presidente dell Repubblica secondo tradizione ospita al Quirinale i candidati ai David di Donatello che verranno assegnati il 3 maggio. Il ministro Franceschini: «Non nascondiamo le criticità, ce’ una crisi vera delle sale».



Il tradizionale invito del Quirinale al cinema italiano, alla vigilia dei David di Donatello assegnati il 3 maggio, in diretta su Rai1 da Carlo Conti e Drusilla Foer, registra due novità: l’intermezzo musicale dal vivo con frammenti di colonne sonore suonate dal quartetto della pianista Rita Marcotulli, ma soprattutto il taglio politico dell’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha parlato dell’invasione russa in Ucraina. Ha citato Sophia Loren,«prima donna a vincere l’Oscar con un film non in lingua inglese, La Ciociara, che in una sequenza (lo stupro, ndr) richiama gli orrori a cui assistiamo oggi». Ha detto che «la guerra è un’aggressione inaccettabile», ha ricordato la «solidarietà col cinema ucraino», ha aggiunto che «la cultura non si ferma, unisce, supera i confini: è fondamentale per ricreare condizioni di pace. La scelta sciagurata di far ricorso alla brutalità non deve lacerare il legame prezioso tra i popoli europei. L’Italia ha bisogno del suo cinema e il cinema ha bisogno dell’Italia». I David di Donatello, presieduti da Piera Detassis, si presentano con film dalla qualità molto alta, e l’ha sottolineato anche il ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, non nascondendo le criticità: «C’è una crisi vera che riguarda le sale, dobbiamo sostenerle, sono luoghi di aggregazione e di socialità, non solo esercizi commerciali ma presidi culturali. Servono una legge e più risorse per modernizzare le sale».

Infine Franceschini ha ricordato che il sostegno dello Stato al settore è aumentato, «dai 150 milioni del 2014 ai 400 milioni del 2017, ora quasi 750 milioni di euro vanno al cinema». L’aumento è collegato naturalmente alla chiusura dei cinema causata negli ultimi due anni dalla pandemia. Le cifre, e il paragone con altri paesi europei, come hanno ricordato gli amministratori delegati di Rai Cinema e Medusa Paolo Del Brocco e Giampaolo Letta in un articolo sul Corriere della Sera, sono impietose: nel 2021, il cinema italiano è ha meno 7 percento rispetto al 2020, mentre la Francia evidenzia più 47,5 percento, la Gran Bretagna più 75 percento, la Germania più venti percento, la Spagna più 45 percento. Al Quirinale c’erano tutti i candidati, ad eccezione di Nanni Moretti (Tre piani, prima sceneggiatura non scritta da lui, ha una sola candidatura tra le sceneggiature non originali), il David speciale Antonio Capuano ed Elio Germano in corsa per America Latina. Giovanna Ralli David alla carriera ha detto, emozionata, nascosta dietro a un paio di occhialoni scuri: «Sono 70 anni di carriera, ho cominciato a 13 anni come comparsa a Cinecittà, e non vedevo l’ora di mangiare il cestino del pranzo sui gradini. Ho lavorato con grandi sceneggiatori, ho fatto film che ho amato tanto, sono felice per Sabrina (Ferilli, David anche a lei), siamo due romane che amano Roma». Le maggiori candidature sono per E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino e Freaks Out di Gabriele Mainetti, a seguire Qui rido io di Mario Martone.

2 maggio 2022 (modifica il 2 maggio 2022 | 16:18)

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