
“Nervoso in italiano non suona bene allo stesso modo. Quest’opera meravigliosa, che non ho deciso io di mettere perché sono qui da pochi mesi, ma che se non l’avessi messa il mio predecessore l’avrei messa io l’anno prossimo o l’anno dopo perché la considero un’opera assolutamente capitale nella storia dell’opera, non solo del Novecento ma di tutti e quattro i secoli di vita del teatro d’opera”.
Una storia di disperazione e violenza, Caterina intrappolata in un matrimonio oppressivo si macchia di delitti efferati pur di raggiungere la sua libertà, l’amore, fino alla tragica fine.
Un’opera potentissima che ebbe un successo clamoroso prima di essere censurata da Stalin e che il compositore russo scrisse quando aveva appena 28 anni. È la prima volta che arriva il 7 dicembre un compositore che ha diviso il suo tempo fra la musica dal vivo dei teatri e delle sale da concerto così come la musica per il cinema.
“Il fatto che il cinema abbia fatto parte del suo mestiere di compositore è una cosa che l’ha arricchito anche come compositore d’opera”.