“La clausola richiederà evidentemente un passaggio parlamentare, in cui si discuterà il quantum e anche evidentemente la destinazione” commenta il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, durante il Question Time al Senato, su come verrà usato lo spazio di flessibilità di bilancio, annunciato ieri dalla Commissione europea per consentire ai Paesi europei di rispondere allo shock energetico.

“La Commissione – ha spiegato Giorgetti – fa riferimento nello specifico a misure strutturali che non alterino il segnale di prezzo e che pertanto non incentivino comportamenti dannosi per l’ambiente”. In particolare, spiega il titolare di via XX Settembre, “si tratta di misure quali il sostegno alle famiglie e alle imprese per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e promuovere la decarbonizzazione, interventi volti ad accelerare l’elettrificazione, investimenti nella rete elettrica, nello stoccaggio dell’energia elettrica, nel risparmio energetico e nell’espansione della capacità delle fonti di energia pulita”.

Giorgetti ha concluso precisando che “se quindi orientate verso spesa produttiva e investimenti, tali misure, oltre a sostenere la domanda aggregata attraverso effetti moltiplicativi, potrebbero contribuire a rafforzare il prodotto potenziale, fungendo da leva per una crescita più sostenuta nel medio periodo”.

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