A muovere i mercati oggi è la paura di uno shock energetico causato dal peggioramento del conflitto in Medio Oriente. Le quotazioni del petrolio oggi schizzano di oltre il 12% e l’annunciata riunione dei paesi del G7 per attingere alle proprie riserve strategiche di petrolio riesce solo parzialmente a contenere i rialzi.
Il Brent ha raggiunto i 105 dollari al barile, più 35 % in una settimana, il Wti i 103 dollari al barile, più 45%. Mentre il gas è sui 61 euro al megawattora, dai 30 euro di poche settimane fa.
Le borse europee si muovono in deciso rosso, benché meno pesante rispetto all’apertura di seduta: Milano -1,6%, in linea con Francoforte, Londra -1,2%, Parigi -2%. A Piazza Affari sono in calo tutti i comparti, energetici, bancari e industriali. In controtendenza c’è Leonardo, comparto della difesa, che sale del 4,6%.
In territorio negativo anche i futures di Wall Street.
