La morte dei genitori di Carlomagno, forse un suicidio, le ipotesi in campo, ed un terzo uomo

L’ipotesi maggiormente accreditata dagli inquirenti è quella del suicidio, anche se – come prassi in questi casi – non si esclude nessuna pista e la procura di Civitavecchia disporrà l’autopsia per chiarire con precisione le cause del decesso. I genitori di Carlomagno, l’autore del femminicidio di Federica Torzullo, sono stati trovati morti in casa, si sarebbero tolti la vita, ma la certezza – al momento, da quanto filtra dagli inquirenti – non c’è, e resta un vero e proprio giallo.

Federica Torzullo (tg2)

I punti che non tornano: ipotesi terza persona
Quello che per ora appare certo è che i due sarebbero dovuti comparire davanti agli inquirenti nei prossimi giorni per fare luce su punti oscuri della confessione di Carlomagno. Nonostante l’ammissione dell’uomo ci sono ancora degli elementi che non tornano, come appunto la presenza del padre davanti casa poco dopo il delitto. 

O la presenza di una terza persona, di cui i tracciati e le verifiche parlano, alle 14.17, quando Carlomagno rientra in casa.

Ricerche di Federica Torzullo scomparsa ad Anguillara (Tgr)

La notizia arriva a poco più di due settimane dal delitto che ha sconvolto la comunità locale e l’opinione pubblica nazionale. Claudio Carlomagno, imprenditore del settore degli scavi, è detenuto con l’accusa di omicidio (contestato anche nella forma del femminicidio) dopo aver confessato di aver ucciso la moglie con numerose coltellate, motivando il gesto con la paura di perdere l’affidamento del figlio di 10 anni in una separazione ormai avviata. Un atroce delitto, le coltellate – secondo quanto riscontrato dall’autopsia – sul corpo dell’ex compagna anche dopo il decesso. E poi, il corpo di Federica, occultato in un canneto subito dietro all’azienda di famiglia e ritrovato solo dopo giorni di ricerche.

L’abitazione di Federica Torzullo (Tg2)

I genitori di Carlomagno, e l’inchiesta
I carabinieri stanno ascoltando familiari, conoscenti e vicini per ricostruire le ultime ore dei due coniugi e comprendere se vi siano stati segnali premonitori o elementi che possano cambiare l’ipotesi di gesto volontario.
 

Federica Torzullo ( Associazione Penelope)

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