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La Panchina di Boeri per chi ha una casa e per chi non ce l’ha

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I giardini pubblici di Milano ospitano il progetto Gentle-Touch of Re-Waste

CorriereTv

Una panchina per sedersi di giorno e per riposare di notte, pensata per i senza fissa dimora come simbolo di inclusione e accoglienza: è la creazione presentata da Stefano Boeri Interiors al FuoriSalone, nell’ambito del progetto Gentle-Touch of Re-Waste di Rossana Orlandi. Lunga due metri, la “Panchina per chi ha una casa e per chi non ce l’ha” ha un leggero pannello mobile montato sullo schienale che, all’occorrenza, diventa un riparo dal sole o dagli agenti atmosferici. Le sedute, invece, grazie alla ampia dimensione sono in grado di trasformarsi in un letto per riposare. “La panchina – spiega Boeri – è pensata per accogliere la sosta e il riposo dei camminatori urbani, ma anche – grazie alle due sponde laterali che diventano poggia/testa e al pannello mobile che può fungere da riparo dalla pioggia (e dal sole) – come luogo protetto notturno per chi non ha una casa”. La panca è esposta nella collettiva di design pubblico e urbano ospitata nel giardino di via Bandello come dono alla città. Parti dell’allestimento – come i cordoli delle aiuole circolari, composti dal legno derivato dalla tempesta del Vaia e dalle funi esauste utilizzate per il sollevamento dei carichi delle gru – sono state realizzate, sotto la guida del designer Andrea Zambelli di Hillsideout, da una squadra di detenuti all’interno del Carcere di San Vittore, adiacente ai giardini che rimarranno allestiti con opere di design anche dopo la design week. (Ansa)

8 giugno 2022 – Aggiornata il 8 giugno 2022 , 15:05

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