Impasta i famosi tortelli con al dito l’anello di Diana, saluta così la principessa Kate l’Emilia-Romagna stregata ormai dal suo fascino. Abbassa il finestrino rompendo il protocollo per regalare un sorriso. Comincia la sua seconda giornata alla scoperta del metodo con cui qui si guidano i bambini nella primissima infanzia, un approccio famoso nel mondo.
Ecco la Kate che vuole toccare con mano, sperimentare tutte le attività dei bambini in un luogo magico. La principessa Kate è appena entrata qui nella scuola Salvatore Allende, una scuola pubblica dove l’ambiente gioca un ruolo fondamentale, tanto che viene definito il terzo insegnante.
“Ci è parso un interesse autentico, sincero, ha preso in mano con i bambini alcuni piccoli animali dello stagno. La principessa qua è rimasta entusiasta perché ha detto che lei con i suoi figli fa le collezioni così come le facciamo noi qua dentro.”
E c’è chi, diventato grande, sa quanto questo metodo faccia la differenza: “ Anche senza accorgersi noi, perché noi eravamo bimbi, ti spronano a pensare col tuo cervello, a interagire, a proporre cose nuove.”
“ Avrei voluto anche io una scuola così”, dice la principessa. Poi visita il Centro Remida, un progetto culturale dedicato alla sostenibilità e al riuso dei materiali industriali. Catherine che ha saputo conquistare anche i suoi connazionali che per la prima volta l’hanno incontrata qui a Reggio: “No, non l’abbiamo mai vista in Inghilterra.” “ Lei è una donna molto speciale, una bella ispirazione.”