Il calcio europeo ha detto un no netto e deciso. Di fronte alla minaccia concreta da parte delle 55 federazioni aderenti alla UEFA di boicottare le prossime edizioni dei Mondiali, si è arrestato il controverso piano promosso dal presidente della FIFA, Gianni Infantino.

La proposta prevedeva la vendita a investitori privati del 20% della gestione dei diritti commerciali legati alle competizioni calcistiche internazionali. Tra i nomi accostati ai possibili fondi di investimento figurava anche quello di Joshua Kushner, imprenditore e fratello del genero dell’ex presidente statunitense Donald Trump.

Di fronte al muro alzato dal blocco europeo e alle forti tensioni generate, Infantino ha dovuto fare marcia indietro, dichiarando che il progetto stava creando troppe divisioni, laddove il suo obiettivo primario resta quello di “unire il calcio nel mondo”.

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