
Sulle borse prevale un moderato pessimismo. I listini scendono in apertura: Milano -0,76% dopo il -1,32%. Non c’è un crollo, anche se c’è nervosismo in attesa dei colloqui che ci saranno questa settimana al World Economic Forum di Davos. Nel resto d’Europa andamenti simili a quello di Piazza Affari: Londra -0,81%, Francoforte -0,89%, e Parigi -0,81%.
A Milano i cali maggiori sono i per i titoli più esposti al mercato Usa. In testa ai ribassi c’è Prysmian, -2,03%. Seguono Azimut, Buzzi, Leonardo, Fincantieri e Moncler, tutti in discesa di oltre l’1,5%.
Il lusso è penalizzato oggi come ieri: scendono anche Brunello Cucinelli (-0,90%) e Salvatore Ferragamo (-0,49%).
Tra i titoli di Parigi Lvmh, che ha lo champagne Moët Hennessy, dopo la minaccia di Trump di dazi al 200% sui vini francesi. Ieri -4%, oggi -1,40%.
Wall Street – che ieri è rimasta chiusa per festività – vede i future che anticipano l’apertura alle 15.30 scendere di più, di oltre l’1%. Salgono di 5 punti base i rendimenti dei titoli di Stato americani, quello del Treasury decennale è al 4,288%.
Nella notte in Asia in lieve calo i listini cinesi, più netta la discesa di Tokyo, -1,03%, dopo l’annuncio di elezioni anticipate che ha spinto i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sui massimi dal 1999.
Continua poi la corsa dell’oro che supera i 4.720 dollari all’oncia, +1% ed ennesimo record storico.
In contrazione invece il prezzo del petrolio, -0,50%, il Brent è scambiato a 63,52 dollari al barile.