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«Lo faccio per i miei figli»

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VENEZIA – Mamma di 41 anni malata di cancro avvia una raccolta fondi per le cure e per aiutare i suoi tre figli. Silvia Nicoletti originaria di Venezia, ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma di Gofundme e in pochi giorni ha già raccolto oltre 8mila euro. Silvia Nicoletti, fisioterapista di professione, ha un tumore da sette anni ed è sotto cura all’ospedale di Verona dov’è già stata operata diverse volte. Sulla piattaforma di raccolta fondi ha scritto un lungo messaggio dove sottolinea la difficoltà del momento sia a livello emotivo sia economico ed evidenza il suo desiderio di tornare quanto prima a casa dai suoi bimbi di 10, 8 e 4 anni

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Il messaggio di Silvia, mamma malata di cancro

«Ciao, sono Silvia, ho 41 anni,sono separata e ho nell’ordine 3 figli piccoli, un cane grande e un tumore da 7 anni – si presenta –  Sono una lavoratrice autonoma, una fisioterapista. Ora sono a letto a causa dell’ennesimo, e purtroppo non ultimo intervento chirurgico, che è stato molto invasivo. Mi segue un equipe fortissima all’ospedale di Verona, in oncologia ginecologica che vorrei tanto aver conosciuto prima – scrive sul sito – Mentre recupero da questa batosta attendo l’esito di un istologico da cui dipende il mio futuro. La busta A, la migliore, prevede un tempo di qualche mese di recupero e poi un nuovo intervento e tante incognite. La busta B, la peggiore, prevede invece un intervento immediato e ancora più invasivo. In entrambi i casi non potrò lavorare per un po’, a causa anche del tipo di lavoro che faccio, che richiede molte energie fisiche ed emotive che purtroppo non ho. Tante paure si affacciano, per me e per i miei figli. Paura di non farcela, paura di non venirne fuori, paura di non aver abbastanza forze per seguire in modo adeguato i miei figli, paura che i soldi che ho da parte non bastino e tutto quello che potete facilmente immaginare. Ho affrontato ogni battaglia con grande dignità e sorriso, ora non posso fare altro che provare a chiedere aiuto. Io non so chiedere, non sono stata mai capace. Dentro la mia testa sempre l’idea, sbagliata, che se ce la faccio da sola allora sono forte. Oggi comprendo che non ce la posso fare da sola, e va bene così».

La paura e la necessità di chiedere aiuto durante la lotta contro il cancro

Da qui l’avvio della campagna per reperire fondi. «Ora devo mettere mano nella mia paura più grande e cioè chiedere aiuto – continua Silvia – Che chiedere è un’esperienza che ci sono tante persone che magari potranno aiutarmi ad avere un po di tempo per recuperare e curarmi senza l’ansia di tornare al lavoro perché non mi bastano i soldi, per poter stare con i miei bambini e affrontare insieme a loro questi mesi, per avere un po’ di cuscinetto se la mia malattia non mi darà questo tempo. Se la vita farà questo miracolo che qualcuno doni un po’ del suo per noi e per me ve ne sarò immensamente grata con tutto il mio cuore».

 

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