
Torna a casa la salma di Aurora Livoli, la 19enne della provincia di Latina uccisa a Milano da Gabriel Valdez Velazco. L’uomo, cittadino peruviano irregolare, ha confessato di averla strangolata nel cortile di via Paruta, la sera del 28 dicembre. Poco prima di incontrare Aurora, aveva aggredito un’altra ragazza della stessa età, nella metro di Cimiano. Per questo, il 57enne era già in carcere a San Vittore. Ma si attende ora una nuova ordinanza di custodia cautelare, per violenza sessuale e omicidio.
I pubblici ministeri che l’hanno chiesta, descrivono Velazco come un uomo pericoloso. Uno stupratore seriale, visti i tre precedenti per lo stesso reato. Le vittime, quasi tutte 19enni. Nel 2019 finisce in carcere. Poi altre due denunce: nel 2024 e la scorsa estate. Ma non viene arrestato, perché il suo casellario – forse a causa degli alias – non sarebbe stato aggiornato. A vuoto anche due provvedimenti di espulsione. Domani i funerali di Aurora, nella chiesa di San Giovanni Battista a Monte San Biagio. A Milano, invece, una manifestazione in via Paruta.