L’Ucraina divide maggioranza e opposizione, scontro sulla fiducia al decreto

“Con la fiducia dimostreremo ancora una volta la nostra unità”, dicono dal centrodestra, ma l’ombra di Vannacci si allunga sulla maggioranza, tanto che da FdI dicono: “Se i vannacciani votano contro gli aiuti tradiscono il mandato elettorale”. Da Futuro Nazionale (il nuovo partito di Vannacci fuoriuscito dalla Lega) intanto fanno sapere che comunicheranno il loro voto prima della fiducia.

Da Forza Italia Tajani rassicura: “Vannacci non è un problema”. Glissa sul punto Salvini, ma la LEGA torna a parlare di sicurezza e migranti e attende il Consiglio dei ministri.

Per le opposizioni il voto di fiducia è un regalo di Meloni a Salvini, dal momento che con la fiducia decadono gli emendamenti, compreso quello presentato da Vannacci. Ma nel centrosinistra il quadro è frastagliato: il PD voterà no alla fiducia ma è a favore del provvedimento, e vede il governo sempre più in difficoltà.

Per Magi di +Europa, con la fiducia il governo lascia la porta aperta a Vannacci perché potrebbe votare contro il decreto ma a favore della fiducia. 
E il M5s accusa la maggioranza di usare le istituzioni per rese dei conti interne. Ma, nel merito, anche 5 stelle e AVS sono per lo stop agli aiuti militari a Kiev.

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