
Il Consiglio dei Ministri è stato convocato alle 15.30, per deliberare lo stato d’emergenza per Calabria, Sardegna e Sicilia, le regioni colpite nei giorni scorsi dal maltempo e dal distruttivo ciclone Harry. Questa deliberazione è l’unico punto all’ordine del giorno della riunione. Successivamente, “presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, si terrà una conferenza stampa con gli esponenti del Governo interessati ai provvedimenti assunti in Cdm”.
“Non facciamo calcoli che possono essere assolutamente privi di attendibilità al momento, il primo stanziamento è quello che si dà di solito per consentire ai Comuni e agli Enti locali di far fronte alle spese di somma urgenza, per coprire le ordinanze che sono state adottate per il ripristino della viabilità, per il ripristino della funzionalità dei servizi essenziali. Il vero calcolo si fa quando sarà completa la ricognizione dei danni, è chiaro che non è un problema di risorse perchè il tema essenziale è quello della progettualità e quello dell’apertura dei cantieri” ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare.
“Purtroppo, in Italia come si sa, da questo punto di vista, a macchia di leopardo, non sempre siamo efficienti” ha aggiunto Musumeci, spiegando che “il primo stanziamento è quello ordinario, ma nei prossimi giorni saranno adottati altri provvedimenti normativi per sostenere le imprese e per consentire la ricostruzione di infrastrutture che ho visto con i miei occhi erano state realizzate sulla sabbia. Quindi non basta ricostruire presto, ma bisogna anche ricostruire bene per evitare che la prossima mareggiata possa riportarci alla condizione di oggi”.