Libertà d’informazione, responsabilità dei giornalisti, pericoli dell’Intelligenza Artificiale, gratitudine al papa. E un richiamo affilato all’importanza dell’autoironia per chi detiene il potere. Sono tra i temi affrontati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, ricevendo una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo.

“Venendo qui ho letto i lanci delle agenzie sul messaggio che Papa Leone XIV ha inviato questa mattina all’Accademia delle Scienze Sociali della Santa Sede: un messaggio splendido sul potere, che mette in guardia dal pericolo dell’autoesaltazione”. Così Mattarella, che indirettamente richiama la polemica internazionale fra il Papa e Donald Trump: “Il mondo ha un debito di riconoscenza verso il Papa per i suoi richiami, in questo periodo difficile e travagliato”.

Informazione libera, premessa di democrazia

Il Capo dello Stato ha posto al centro del suo intervento il valore costituzionale del giornalismo: «Una informazione libera e indipendente è premessa di democrazia». Ricordando l’immagine romantica e avventurosa del mestiere nei secoli passati, Mattarella ha evidenziato come oggi «Repubblica e Costituzione ci offrano due elementi: libertà e responsabilità», insieme all’«autonomia di pensiero» e alla deontologia professionale.

“Il diritto di cronaca ha per oggetto gli atti e i fatti, e il diritto di narrare ciò che avviene per far conoscere obiettivamente i fatti», ha aggiunto. In un’epoca dominata dalle tecnologie, il presidente ha sottolineato che «rimarcare i confini tra vero, verosimile e falso è compito del giornalista”. Ha inoltre avvertito: “Ogni vulnus al pluralismo è un danno alla società”, ricordando che gli editori operano su un bene pubblico, non su un semplice prodotto commerciale.

Su IA e giganti tech

Sull’Intelligenza Artificiale Mattarella è stato netto: “L’IA sta conquistando un ruolo sempre più diffuso, se non addirittura egemone nella nostra esistenza. Occorre un’adeguata consapevolezza morale” e regole chiare, come quelle europee, ”per un governo dell’IA senza che essa si trasformi in strumento di dominio dei giganti della tecnologia che pretendono di sostituirsi agli Stati sovrani”.

RAI e Media Information Act

Il presidente ha rivolto un richiamo severo sulla situazione del servizio pubblico: “Non è accettabile che dopo un anno e mezzo manchi l’assetto dei propri organi amministrativi e che la Commissione parlamentare di Vigilanza non sia in condizione di espletare le sue funzioni”. Ha quindi chiesto di “porre rimedio al ritardo dell’applicazione del Media Information Act europeo approvato nel 2024”. Sono questioni spesso richiamate come urgenze dal sindacato dei giornalisti italiani e della Rai.

L’autoironia come antidoto al potere

Uno dei passaggi più incisivi è stato dedicato alle tentazioni del potere. Mattarella ha ricordato una domanda ricevuta anni fa da uno studente: “Come si fa a resistere alle tentazioni del potere?” La risposta: “Il potere può inebriare e far perdere l’equilibrio. Ci sono due antidoti: uno istituzionale, l’equilibrio tra i poteri, e il secondo è la coscienza personale unita a un’alta capacità di autoironia”.

“Se i potenti della Terra ne facessero uso, anche in piccole dosi, il mondo ne trarrebbe giovamento e loro eviterebbero difficoltà e motivi di imbarazzo”.

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