Maturità, Valditara “Chi non sosterrà l’esame orale dovrà ripetere l’anno”

La valutazione della maturità dello studente terrà conto anche di azioni particolarmente meritevoli o attività extrascolastiche che hanno arricchito il curricula dello studente. Siccome vogliamo valutare la maturità acquisita, è chiaro che chi non sosterrà l’esame orale dovrà ripetere l’anno“, ha spiegato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, presentando le novità del nuovo esame.

Oggi, infatti, è finita l’attesa per i 500mila studenti che dal 18 giugno si cimenteranno con la Maturità: sono state pubblicate le materie della seconda prova scritta e le 4 materie del colloquio.    

Latino al liceo Classico e matematica al liceo Scientifico. Tra le materie dell’orale, oltre all’italiano e al latino (materie anche della prova scritta) gli studenti del Classico dovranno misurarsi con Storia e matematica. Per il liceo Scientifico, oltre all’italiano e alla matematica, i ragazzi dovranno misurarsi anche con Storia e scienze naturali (biologia, chimica, scienze della terra).    

Tra le novità, niente più discussione del documento al colloquio – che crea “inutile apprensione” secondo il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara – e, come detto, orale obbligatorio, pena la bocciatura. 

Non potrà più accadere, quindi, come l’anno scorso, che uno studente faccia scena muta e che poi venga comunque promosso.    

L’orale sarà incentrato su 4 discipline. Oltre ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente e a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, nel corso del colloquio viene esaminata la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto.     

La prova orale, inoltre, pone in evidenza e valorizza la responsabilità e l’impegno dimostrati dagli studenti in azioni particolarmente meritevoli, anche desumibili dal curriculum della studentessa e dello studente, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona. Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.    

Nel caso in cui il candidato interno riporti, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio prevede anche la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe

Il voto in condotta incide sull’assegnazione del credito. 

Da quest’anno, le Commissioni d’esame saranno composte da un presidente esterno, da due membri interni e da due esterni.

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