Ci sarebbero intercettazioni shock dietro l’arresto del 27enne Luca Spada indagato per omicidio volontario nell’ambito del fascicolo aperto dalla Procura di Forlì sui decessi di alcuni anziani avvenuti nel giro di pochi mesi durante o poco dopo il trasporto in ambulanza.
Secondo quanto riportato da ‘il Resto del Carlino’ che pubblica il testo di intercettazioni telefonico-ambientali, l’operatore della Croce Rossa avrebbe detto, in una occasione, “Questi poveri vecchietti soffrono troppo… non è giusto… devono andare dal Buon Dio…” e in un’altra: “Mi è piaciuto tanto quello che ho fatto… Lo voglio rifare”.
La vicenda
Il 27enne di Meldola è stato arrestato nell’ambito dell’indagine della Procura di Forlì diretta dal procuratore Enrico Cieri sui decessi di alcuni anziani, avvenuti nel giro di pochi mesi, durante o poco dopo il trasporto in ambulanza.
Spada, indagato per omicidio volontario, era operatore della Croce Rossa, poi sospeso, e autista dei mezzi di soccorso. Nei suoi confronti è stata eseguita l’ordinanza di custodia del giudice per le indagini preliminari. L’indagine è dei carabinieri.
I carabinieri della compagnia di Forlì e del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Bologna, hanno eseguito ieri mattina l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 27enne, spiega la Procura, è ritenuto il presunto responsabile del reato di omicidio aggravato di una 85enne, fatto avvenuto durante un trasporto sanitario effettuato il 25 novembre scorso.
Il provvedimento è stato emesso – su richiesta della Procura di Forlì che ha coordinato le complesse indagini condotte dai carabinieri – dal Gip del Tribunale. I dettagli dell’attività saranno forniti in una conferenza stampa convocata per lunedì 13 aprile, alle 10.30, al Palazzo di Giustizia di Forlì, alla presenza del procuratore.
Cri: pronti a collaborare
La Croce Rossa Italiana apprende la notizia dell’arresto di un operatore del Comitato di Forlimpopoli – Bertinoro, indagato nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura di Forli’ su gravi fatti di cronaca. La CRI ribadisce la massima disponibilita’ a collaborare con gli inquirenti per fornire ogni supporto necessario e auspica che le indagini facciano presto chiarezza su quanto accaduto. La Croce Rossa Italiana, sottolinea in una nota, “rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle persone defunte coinvolte nell’inchiesta. La CRI ricorda inoltre che l’operatore coinvolto era gia’ stato sospeso in via cautelativa e che, comunque, fin dai primi giorni successivi all’inizio delle indagini, non era in servizio.I fatti gravi oggetto delle indagini della Procura sono in assoluto contrasto con i valori e la missione della CRI, in Italia e nel mondo. L’Associazione e’ impegnata ogni giorno, con oltre 150.000 Volontarie e Volontari, a supportare chiunque soffra o si trovi in difficolta’”.
