Notte di sangue e terrore nella capitale russa. Intorno alle 00:05 (ora locale), un’esplosione ha scosso violentemente la piazza adiacente alla stazione ferroviaria Savelovsky, trasformando un normale controllo stradale in una tragedia.
Secondo la ricostruzione ufficiale fornita dal Ministero degli Interni, una persona non ancora identificata si è avvicinata a un veicolo di servizio della polizia stradale. In pochi istanti è avvenuta la detonazione di un ordigno di natura ignota che ha investito in pieno gli agenti a bordo.
Il bilancio è drammatico un agente della polizia stradale è deceduto a causa delle gravissime ferite riportate mentre un secondo agente è rimasto ferito ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove sta ricevendo le cure necessarie.
Giallo sull’attentatore
Mentre il dipartimento di Mosca ha inizialmente riferito che l’aggressore si sarebbe dato alla fuga, facendo scattare una massiccia caccia all’uomo in tutta la città, il Comitato Investigativo ha sollevato un’ipotesi diversa. Secondo i rilievi preliminari, la potenza della deflagrazione suggerisce che anche il criminale potrebbe essere rimasto ucciso nell’esplosione.
Le forze dell’ordine e i servizi di sicurezza sono attualmente impegnati a setacciare l’area e a visionare le telecamere di sorveglianza per chiarire se si sia trattato di un attacco suicida o di un ordigno lanciato contro la pattuglia.