Il volto di Mario, raffigurato nel murale realizzato dall’artista Luca Carnevale – il primo mai dedicato alla sua memoria – e la targa commemorativa installata nel parco sono stati imbrattati con scritte e segni di vandalismo.
“Si tratta di un gesto vile e offensivo – dichiara il Collettivo “Giustizia per Mario Paciolla” – che colpisce non solo un’opera artistica e uno spazio pubblico, ma soprattutto la memoria di un giovane cooperante napoletano che ha dedicato la propria vita ai valori della pace, della giustizia e dei diritti umani“.
Alla famiglia Paciolla “va la piena solidarietà del Collettivo per l’ennesima violenza subita”.
Da anni i familiari di Mario affrontano con grande dignità un percorso doloroso nella ricerca della verità sulla sua morte, e vedere colpito anche uno dei luoghi simbolo della sua memoria rappresenta una ferita ulteriore.
Mario Paciolla, infatti, cooperante ONU napoletano, è stato trovato morto, impiccato con un lenzuolo al soffitto, il 15 luglio 2020 a San Vicente del Caguán, in Colombia, dove monitorava l’accordo di pace, e la sua famiglia ha sempre fortemente contestato la tesi del suicidio portata avanti dalla giustizia italiana che ha archiviato il caso nel 2025.
L’episodio di vandalizzazione è arrivato a poche settimane dal 28 marzo, giorno del compleanno di Mario, data diventata un momento di memoria e mobilitazione civile per tutte le persone che chiedono verità e giustizia. Per quest’anno è prevista un’iniziativa dedicata a una delle sue grandi passioni: il basket.
