Netanyahu parla in tv per la prima volta dopo l’attacco all’Iran

Benjamin Netanyahu ha tenuto un discorso televisivo dopo l’attacco congiunto USA-Israele contro l’Iran, definendolo un’operazione decisiva per eliminare la “minaccia esistenziale” del regime degli ayatollah.

«Stamattina, con un potente attacco a sorpresa, abbiamo distrutto il complesso residenziale del tiranno Khamenei. Ci sono numerosi segnali – si stanno moltiplicando – che sia morto», ha dichiarato il premier israeliano, senza conferme definitive ma citando indicazioni crescenti sulla sorte della Guida Suprema Ali Khamenei, colpito da circa 30 bombe sul suo compound.

Netanyahu ha aggiunto: «Abbiamo eliminato un gran numero di leader della Guardia Rivoluzionaria, diversi importanti figure del programma nucleare iraniano e altri del regime. Il regime terroristico omicida non deve esistere più e non può avere armi nucleari che minaccino l’umanità intera».

L’operazione “Ruggito del Leone”, supportata da Donald Trump dopo il fallimento dei negoziati, con l’Iran accusato di procrastinare per guadagnare tempo, «continuerà tutto il tempo necessario».

Il premier ha rivolto un appello diretto al popolo iraniano: «Avrete il vostro momento: scendete in strada, in massa, per rovesciare questo regime oppressivo e portare a termine il lavoro. Questa guerra porterà a una vera pace. Grazie Trump per la leadership».

Israele ringrazia gli USA per l’azione congiunta, mirata a decapitare il vertice iraniano e prevenire il nucleare. Teheran ha risposto con missili su basi USA e Israele, ma Netanyahu insiste: il fine è la libertà per gli iraniani.

 

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