Netflix ingloba Warner Bros. Così cambia anche Hollywood. Trump scettico: “Preferiva Paramount”

C’era una volta Hollywood. E ora, cosa succede? Il cambiamento spaventa, le catene di sale cinematografiche sono in fermento e gli Studios, comprese HBO Max e HBO, tremano, ora che è stato annunciato l’accordo tra Netflix e Warner Bros. E proprio il “nemico” dei botteghini, che alle sale preferisce lo streaming, con l’acquisizione si impegna a continuare a distribuire nelle sale i film della multinazionale statunitense. Rassicurazioni che poco rassicurano, almeno il Presidente di Cinema United, Michael O’Leary: “L’impatto negativo di questa acquisizione avrà ripercussioni sui cinema, sulle sale indipendenti con un solo schermo nelle città piccole degli Stati Uniti e del mondo”.

Gli studi Warner Bros in California (Afp)

06/12/2025

Nel corso dei decenni, Warner Brothers ha prodotto classici del cinema come “Casablanca” e “Quarto potere”, oltre a serie TV di successo più recenti come “I Soprano”, “Il Trono di Spade” e i film di “Harry Potter”. “Insieme, possiamo offrire al pubblico più di ciò che ama e contribuire a definire il prossimo secolo di narrazione” ha affermato Ted Sarandos, co-ceo di Netflix, che ha prodotto successi globali come “Stranger Things”, “KPop Demon Hunters” e “Squid Games”. Congiuntamente gli ha fatto eco David Zaslav, presidente e ceo di Warner Bros. Discovery: “L’annuncio di oggi unisce due delle più grandi aziende di storytelling al mondo”.

Netflix studios, California (Afp)

06/12/2025

Insomma l’accordo c’è ma resta il nodo sulla “dominanza nel settore”. “Netflix mira a dominare Hollywood” ha affermato Kathleen Brooks, direttrice dell’azienda di trading XTB. L’analista ha messo in guardia da una serie di potenziali problemi legati all’accordo, tra cui il timore di un monopolio di Netflix una volta che avrà il controllo di un “colosso nel settore televisivo e cinematografico”.

“Forte scetticismo” è stato annunciato dalla Casa Bianca. Lo scrive Cnbc, citando fonti vicine all’amministrazione statunitense. Secondo quanto riferito dal New York Post, Donald Trump, vicino a David Ellison (Figlio di Larry Ellison, fondatore di Oracle e tra i finanziatori del Partito Repubblicano), avrebbe preferito Paramount Skydance Corporation, altra azienda interessata all’acquisto di Warner Bros. Discovery, al posto di Netflix. A complicare il quadro si aggiunge la pressione dell’industria: un gruppo anonimo di produttori ha inviato una lettera al Congresso esprimendo “gravi preoccupazioni”.

Gli studi Warner Bros in California (Afp)

06/12/2025

Ritornando ai numeri dell’accordo, l’operazione è stimata in 27,75 dollari per azione: il che implica un valore azionario totale di circa 72 miliardi di dollari e un valore aziendale, incluso il debito, di circa 82,7 miliardi di dollari. L’acquisizione, approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, dovrebbe concludersi entro 12-18 mesi. Resta da superare l’esame delle autorità Antitrust. L’accordo, ricorda il New York Times, dovrà ottenere l’approvazione anche in Europa, dove gli esperti prevedono ulteriori indagini sulle implicazioni concorrenziali. L’intesa include una breakup fee, ovvero una commissione di rottura, da 5,8 miliardi di dollari nel caso in cui l’operazione venga bloccata. Insomma, la fusione non sarà facile e gli investitori lo hanno capito. Netflix scende in borsa mentre Warner Bross sale.

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