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«Non ha fatto in tempo a vaccinarsi»

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Non aveva fatto in tempo ad essere vaccinato come mamma e papà, per i suoi 10 anni l’ok era arrivato a dicembre. Il 31 gennaio, dopo aver contratto il covid, i genitori di Pomezia lo avevano portato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il piccolo era fragile e aveva anche altre patologie che non gli hanno permesso di vincere la sua battaglia. Il suo cuore si è fermato nella notte tra giovedì e venerdì. 

 

 

La vicenda

«Sono profondamente addolorato per la scomparsa del piccolo bambino, un momento di profonda tristezza per tutta la nostra comunità. Desidero esprimere a nome mio e di tutta l’amministrazione regionale le più sentite condoglianze alla famiglia che sta vivendo un momento di grande dolore», ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Cordoglio e vicinanza alla famiglia è stata espressa anche dall’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio e dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù, unito a «un caloroso appello a proseguire nella vaccinazione anti-Covid dei bambini e dei ragazzi per proteggere tutti, anche i più fragili, dai rischi della malattia». Il 30 gennaio scorso, sempre al Bambino Gesù, la piccola Ginevra di due anni, dopo un viaggio della speranza da Crotone, era morta per covid a causa delle sue condizioni apparse da subito disperate. Qualche giorno prima, Lorenzo Gazzano, 10 anni, ricoverato nell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino dov’era stato trasferito da Nucetto nel Cuneese, ma non ce l’ha fatta a riprendersi.

 

I dati dell’Iss

Intanto l’Istituto superiore di sanità comunica che nell’ultima settimana il 19% dei casi di covid in età scolare è stato diagnosticato nei bambini sotto i 5 anni, il 45% nella fascia d’età 5-11 anni, il 36% nella fascia 12-19 anni. È in diminuzione da quattro settimane il tasso di incidenza nella fascia 16-19 anni, mentre in tutte le altre fasce di età si registra una diminuzione solo da due settimane. «Sebbene il dato delle ultime due settimane non sia ancora consolidato, si registra un andamento in decrescita in tutte le fasce di età 0-19 anni del tasso di ospedalizzazione», evidenzia il Report. Da inizio epidemia al 9 febbraio sono stati riportati al sistema di sorveglianza integrata 2.528.024 casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 13.632 ospedalizzati, 323 ricoverati in terapia intensiva e 44 deceduti. Il record di bambini non immunizzati in Italia spetta alla Valle d’Aosta, dove sue su tre, tra i 5 e gli 11 anni, non hanno ricevuto nemmeno la prima dose di vaccino. In base all’ultimo report settimanale del governo sono 4.962. Sette giorni prima erano 223 in più (il 69,49%). Nella graduatoria con meno bambini under 12 immunizzati seguono Sicilia (61,91%), Marche (59,22%), Friuli Venezia Giulia (57,81%) e Liguria (57,53%). La media italiana è del 49,13%. Riguardo alla fascia d’età 12-19 anni, in Valle d’Aosta la quota scende all’8,7% (813 persone), migliore rispetto alla media italiana (9,27%).

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