Ogni minuto pesa come un macigno per il bambino ricoverato a Napoli, mentre si cerca di capire cos’è successo.

Infatti, per il trapianto del cuore danneggiato ci sono i primi 6 indagati, mentre il bambino di due anni e 4 mesi che ha subito l’operazione di trapianto ‘fallito’, continua a essere attaccato da oltre 50 giorni ad un macchinario per rimanere in vita, in attesa di un altro urgente trapianto e sulla soglia, ormai, di un coma farmacologico.

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