“È difficile, è impossibile trovare delle parole giuste. ‘Ci dispiace’, non è neanche la frase giusta, non esiste una parola giusta che possa descrivere quanto ci dispiace. Ogni pensiero, ogni pensiero è rivolto ai feriti, alle loro famiglie e a chiunque abbia vissuto e assistito all’incubo di sabato e pensare che l’abbia causato mio fratello…”. Dice Carmen chiusa in casa, tra le lacrime. “Non riesco a capire – prosegue disperata -, non facciamo altro che pensare, veramente, alla signora che non potra’ piu’ camminare. Alle famiglie distrutte, ma anche alle persone che hanno assistito. È orribile, è orribile”. “Io non riesco ad immaginare quanto possa essere doloroso – prosegue, interrompendosi spesso a causa dei singhiozzi -. Cosa si puo’ dire? Mi dispiace non sara’ mai abbastanza. Mai, mai, mai”. La donna parla in un audio affidato all’avvocato di Salim El Koudri, Fausto Gianelli.
“È un messaggio della sorella, a nome anche dei genitori – spiega Gianelli -, per esprimere il loro dolore, amarezza e vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e alla città tutta di Modena”. I due coniugi – aggiunge Gianelli – “sono stati accusati di essere scappati ma erano semplicemente andati per due notti a casa della figlia e ora sono rientrati nella loro abitazione”.