Il bilancio delle vittime dei raid israeliani in Libano ha raggiunto quota 1.461 morti dall’inizio dell’offensiva lo scorso 2 marzo. Le ultime 24 ore sono state particolarmente cruente: nel sud del Paese, un attacco aereo ha colpito un’abitazione sterminando un’intera famiglia di sette persone, tra cui diversi bambini. Contemporaneamente, i bombardamenti sulla capitale Beirut hanno provocato almeno altre quattro vittime, colpendo zone residenziali e aggravando l’emergenza umanitaria.

Di fronte all’intensificarsi dei combattimenti, il Presidente libanese Joseph Aoun è intervenuto con un accorato messaggio televisivo in occasione della Pasqua. Aoun ha rinnovato l’appello a intraprendere la via diplomatica, sottolineando la necessità di negoziati diretti per fermare la distruzione. “Il negoziato non è una resa”, ha dichiarato il Presidente, avvertendo che il rischio concreto è che il sud del Libano subisca la stessa devastazione totale già vista nella Striscia di Gaza se non si giungerà a un cessate il fuoco immediato.

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