omicidio o suicidio? L’autopsia nei prossimi giorni

Era giunto dalla Spagna dove viveva e dove doveva tornare il giorno stesso Alexander Adarich, l’ucraino con cittadinanza anche romena precipitato nel pomeriggio del 23 gennaio da un B&B di via Nerino vicino a piazza Duomo a Milano.   

Gli agenti della Squadra mobile hanno già sentito la seconda moglie dell’uomo d’affari, la quale avrebbe riferito che il marito doveva andare a Milano per un lavoro che però non le aveva specificato.   

Non sarà facile ricostruire il patrimonio e gli affari incorso di Adarich che aveva conti correnti in diversi Paesi per cui si dovrebbe procedere per via rogatoriale, ovvero quello strumento di cooperazione giudiziaria, nazionale o internazionale, tramite il quale un’autorità giudiziaria ne delega un’altra a compiere specifici atti processuali, fuori dalla propria competenza territoriale.

Si sta indagando se la morte di Adarich sia un omicidio mascherato da suicidio. Solo l’autopsia potrà chiarire i dubbi. Oltre alle lesioni dovute alla caduta, l’uomo presenta anche segni di costrizione al corpo, cosa che evidenzia sia stato oggetto di violenza. Forse potrebbe aver ricevuto dei colpi che potrebbero aver contribuito alla sua morte prima di precipitare, o di essere buttato giù. 

Proseguono gli accertamenti per identificare chi siano le due persone che sono state viste allontanarsi dal palazzo dove sono avvenuti i fatti.

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