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Omicron 2 nuova variante dominante? È più contagiosa e può reinfettare anche chi ha avuto la BA.1

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Quella di Omicron trovata in Israele è una variante combinata. In pratica, si tratta di un mix di virus che, mettendosi insieme, si modificano, diventando leggermente più diverse rispetto alle versioni “madre”. Le mutazioni trovate in Medio Oriente sono tra Ba.1 e Ba.2 (le due delle tre principali varianti Omicron di Sars Cov-2). Le autorità sanitarie del Paese stanno controllando l’evoluzione con attenzione, rassicurando: la scienza conosce benissimo il fenomeno, normale nelle diffusioni virali.


 

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Ma la variante Omicron Ba.2 (dunque, non il mix per ora scovato in Israele) deve far paura più della già contagiosa Omicron Ba.1? I contagi stanno risalendo nel mondo: a Hong Kong c’è stato un balzo in avanti del numero delle vittime (con obitori strapieni e mancanza di bare) e situazioni critiche si registrano anche nel resto della Cina. Aumenti anche in Europa e negli Usa.

 

Allarme Omicron 2

Omicron ha tre sottovarianti: la Ba1, la Ba2 e la Ba3. La 2 condivide tre mutazioni con la 1, ma ne ha 28 distinte. La 3, invece, condivide la maggior parte delle sue mutazioni con Ba1 e Ba2, tranne una. Uno studio della Michigan State University fotografa una sua maggiore contagiosità. «La nostra analisi comparativa di tutte le varianti principali, ovvero Alfa, Beta, Gamma, Delta, Lambda, Mu, Ba.1, Ba.2 e Ba.3, rivela che Ba.2 è circa 1,5 e 4,2 volte rispettivamente più contagioso di Ba.1 e Delta. È anche il 30% e 17 volte rispettivamente più capace di BA.1 e Delta, di sfuggire ai vaccini attuali», spiegano gli studiosi. «Pertanto – commentano Jiahui Chen e Guo Wei Wei, ricercatori che hanno condotto l’analisi – prevediamo che Omicron BA.2 sia sulla buona strada per diventare la prossima variante dominante».

 

 

La Omicron Ba.1 sembra avere maggiori probabilità di infettare e riprodursi nel tratto respiratorio superiore rispetto alla Delta che invece colpisce di più il tratto inferiore. Questa differenza può spiegare la natura più trasmissibile della variante Omicron 1 e il motivo perché sembra causare malattie meno gravi rispetto alla Delta. Il 19 gennaio 2022 l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito ha posto sotto i riflettori anche Ba.2, che l’Oms ha individuato (grazie al sequenziamento genomico) in almeno 57 nazioni.

Stando al numero dei contagi registrati finora nel mondo, Omicron 2 ha una caratteristica: ha un tasso di crescita elevato. Alcune ricerche hanno confermato come ci sia una maggiore possibilità di infettare i contatti familiari rispetto alle persone affette da Omicron 1.

 

 

«I ricercatori stanno ancora cercando di capire cosa abbia causato la diffusione di Ba.2 così rapidamente – spiegano alcuni ricercatori indiani in un articolo pubblicato sull’International Journal of Surgery – Alcuni dei loro assunti affermano che, poiché molte delle mutazioni in Ba.2 si verificano nei siti del virus che il sistema immunitario preferisce attaccare, le alterazioni che nascondono quei siti possono consentire al virus di evitare il rilevamento. Con 31 mutazioni nella proteina Spike, Ba.2 ha meno mutazioni di Ba.1, che invece ha 37 mutazioni nella proteina Spike». Inoltre, proseguono gli studiosi, ci sono dieci mutazioni uniche trovate nella sottolinea Ba.2 della variante Omicron, che «possono dare un vantaggio nella rapida trasmissione del sottolignaggio Ba.2 della rispetto agli altri sottolignaggi di questa variante».

L’elevata trasmissibilità di Ba.2 causa, spiega un altro lavoro pubblicato sulla stessa rivista scientifica, «un altro grave problema di salute pubblica», perché minaccia le persone non vaccinate. «Questo alto tasso di trasmissibilità spiega l’alto numero di casi positivi in ​​Europa e in altri continenti – commentano i ricercatori Farid Rahimi e Amin Talebi Bezmin Abadi – Le prime valutazioni dello Statens Serum Institut danese suggeriscono che BA.2 è 1,5 volte più contagioso di BA.1. In Danimarca, il numero di casi positivi è raddoppiato in una settimana, a significare la sua elevata trasmissibilità. Finora, il rischio di alti tassi di ospedalizzazione rimane lo stesso».

Un lavoro in pre-pubblicazione della Grossmann School of Medicine di New York ha comunque dato nuovi elementi rassicuranti. Il mix di due anticorpi monoclonali, Tixagevimab e Cilgavimab ha mantenuto una sostanziale attività neutralizzante contro la Omicron 2. Uno studio pubblicato su Nature, invece, ha notato che Ba.2 ha mostrato una marcata resistenza a 17 dei 19 anticorpi monoclonali neutralizzanti testati, incluso il sotrovimab, che invece aveva mantenuto un’attività «apprezzabile» contro Ba.1. Ma avrebbe trovato effetti positivi da parte di un trattamento a base di bebtelovimab.

Anche se si è stati colpiti da Omicron Ba.1 si può avere la Omicron Ba.2. Sono stati documentati alcuni casi di reinfezione. Le ricerche però sono ancora in corso. Gli studiosi credono, comunque, che Ba.1 possa fornire una forte protezione contro Ba.2.

 

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