“L’assoluzione conferma in modo chiaro la piena legittimità dell’operato della Provincia”. Con queste parole Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento, ha accolto la sentenza del Tribunale trentino che lo ha scagionato dall’accusa di “uccisione con crudeltà”. Al centro del procedimento giudiziario l’abbattimento dell’orso M90, avvenuto il 6 febbraio 2024.

L’animale, un esemplare di circa due anni e mezzo, era stato abbattuto poche ore dopo la firma del decreto provinciale. La decisione era maturata in seguito a un episodio avvenuto nei boschi di Mezzana, in Val di Sole, dove l’orso aveva seguito una coppia di escursionisti lungo un sentiero. Per l’amministrazione si trattava di un intervento urgente per garantire la sicurezza pubblica, eseguito dal Corpo forestale secondo protocolli definiti “professionali e riconosciuti a livello internazionale”.

Animalisti con petardi e cori, tensione sotto casa di Fugatti (RAI)

Nonostante la Procura di Trento avesse inizialmente presentato richiesta di archiviazione, il Gip Gianmarco Giua aveva deciso di procedere, portando il caso in aula. La sentenza odierna mette però fine alla disputa legale, confermando che la Giunta agì nell’esercizio delle proprie competenze.

Il fronte del “no”: l’ira degli animalisti

L’esito del processo non ha tardato a sollevare polemiche tra le sigle che difendono i diritti degli animali. L’Enpa parla di una “ferita profonda nella coscienza dei cittadini”, mentre la Lav, per voce di Massimo Vitturi, punta il dito contro la gestione dei rifiuti, sostenendo che l’animale frequentasse le zone abitate solo perché attratto da cassonetti non protetti.

Anche Leal e Oipa hanno espresso forte dissenso: se i primi sollevano dubbi sulla mancata valutazione di misure alternative all’abbattimento, i secondi ribadiscono che M90 fosse un esemplare “giovane e sano” che avrebbe meritato una gestione rispettosa della sua vita.

L'orso M90 venne ndividuato grazie al radiocollare, e ucciso subito dopo l’ordinanza del governatore

L’orso M90 venne ndividuato grazie al radiocollare, e ucciso subito dopo l’ordinanza del governatore (@web)

18/03/2026

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