“Aspettavamo da due anni questo trapianto, ma non è andata come speravamo. Mi hanno chiamato dopo l’operazione dicendomi che c’era un problema e il cuoricino non partiva. All’inizio non mi sono fatta troppe domande, perché il dolore era troppo grande. Poi con il mio avvocato abbiamo cercato di capire presentando delle denunce. Infine, qualche anima buona ha fatto sapere ai giornali il vero motivo per cui mio figlio lotta tra la vita e la morte”. Così Patrizia Mercolino, madre del bambino ricoverato al Monaldi di Napoli dopo aver ricevuto il trapianto di un cuore risultato compromesso, in collegamento a “Domenica In”.

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