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Pasqua, le regole anti contagio da Covid: no ai buffet e sì al distanziamento. I virologi: «Mascherine anche all’aperto»

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Con la primavera il clima è più mite. E le tavolate di festa per Pasqua e Pasquetta si possono spostare dal chiuso di una casa, all’aperto di un terrazzo o un giardino. Calano le restrizioni del Covid-19 e si riducono le disposizioni del Green pass. Ma non è vero che la pandemia è passata e che esiste il liberi tutti. Le disposizioni per evitare il contagio sono buone regole da seguire sempre. E quali si possono seguire per ridurre il rischio per un pranzo in famiglia?


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I suggerimenti anti-contagio

1. Preferire uno spazio all’aperto a quello al chiuso. Se le previsioni meteo promettono qualche nuvola, organizzare il “piano B” e organizzare una tavolata d’emergenza in spazi coperti. Ma a questo punto va sempre tenuta presente la necessità di arieggiare il locale.

2. Evitare molti ospiti. Il principio di invitare una ristretta cerchia di amici o parenti è una buona regola per ridurre il rischio contagio.

3. Niente buffet nel menù. La regola “a ognuno il suo piatto e la sua porzione”, funziona per evitare i contagi. Bisogna ridurre al minimo la promiscuità a tavola. Meglio affettare i salumi e i formaggi in cucina e portarli a tavola direttamente nei piatti già suddivisi in porzioni.

4. Il distanziamento. A tavola, specie nei giorni di festa, si sa che non si fa scena muta. Bene mettere i commensali ben distanziati, come è stato suggerito in questi due anni di pandemia.

5. Le persone fragili. Si tratta di un tema da tenere con particolare attenzione, anche perché sono tra i più esposti alle conseguenze gravi del Covid. Per amore dei propri cari va tenuto presente, a maggior ragione, che bisogna seguire qualche accortezza in più. Se si è ospiti e ci si avvicina a una persona anziana, malata, sarebbe buona regola presentarsi con indosso una mascherina Ffp2.

6. “Siamo tutti vaccinati, quindi via la mascherina”. Questa frase non funziona. Quindi, chi si trova in casa con lo zio o il fratello che lo dice, può puntare i piedi. Sarebbe buona regola tenere la mascherina, almeno negli spazi al chiuso o quando si chiacchiera o non si mangia. In questo modo si riduce il rischio. Il Covid cammina con le gambe (e le droplet) delle persone.

7. I tamponi. Il molecolare è il più accurato e va eseguito da operatori specializzati. In casa si può fare il tampone rapido che però può avere una sensibilità ridotta rispetto al primo.

8. Le mascherine. Vanno indossate correttamente, coprendo naso e bocca. Servono a molto poco se si tengono a naso scoperto.

9. Il pic-nic. Chi sceglie di passare un po’ di tempo al parco, tra amici, potrebbe rispettare anche lì il distanziamento. Una buona coperta, abbastanza larga, può diventare il luogo dove passare qualche ora in compagnia. Importante, anche qui, è usare le misure che possono ridurre il contagio.

10. L’igiene personale. Lavarsi le mani prima di mangiare è una buona regola nella vita di tutti giorni, e a maggior ragione è fondamentale tra le misure di lotta alla pandemia. 

I consigli del virologo

«Nella maggior parte delle regioni italiane» a Pasqua «sarà bel tempo, quindi è bene incontrarsi all’aria aperta e al chiuso aerare i locali aprendo spesso le finestre. Anche all’aperto, bisogna portare sempre dietro la mascherina per indossarla in caso di aggregazioni o se si incontrano persone che non appartengono al nucleo familiare». Lo raccomanda il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in un video pubblicato sul profilo Twitter del dicastero.

 

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