Si preannuncia una giornata nera sui mercati internazionali. Nera come il petrolio, che vede schizzare le proprie quotazioni a livelli raggiunti solo nelle crisi del 2008 e del 2011. Con l’aggravarsi del conflitto in Medio Oriente, il Brent, ovvero il greggio di riferimento europeo, ha raggiunto i 107 dollari al barile, più 38% in una settimana. E altrettanto fa il prezzo del Wti, il greggio del Texas, riferimento del mercato americano, che si attesta a 102 dollari al barile, più 44%  in una settimana. Tanto che, secondo il Financial Times i paesi del G7 si riuniranno oggi per decidere di attingere alle proprie riserve strategiche di petrolio.

Mentre il gas, alla borsa di Amsterdam, è sui 68 euro al megawattora, dai 30 euro di poche settimane fa.

Uno shock energetico che spaventa le borse di tutto il mondo. Le borse europee aprono in deciso rosso: Milano -2,8%, Londra -1,5%, Francoforte e Parigi -2,6%.

In picchiata anche le borse asiatiche: Tokyo e Seul hanno ceduto oltre il 5%, Hong Kong l’1,4%.

Condividere.
Exit mobile version