
“A causa dei problemi di organico, non avevamo risorse per fare i controlli sulla sicurezza dei locali pubblici e avevamo anche problemi con il software, per la cui sostituzione abbiamo impiegato molto tempo, di tutto questo avevamo informato il Comune”: Ken Jacquemoud, ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana fino a due anni fa, nell’interrogatorio di oggi a Sion, ha giustificato così i mancati controlli antincendio al Constellation, in cui sono morte 41 persone nel rogo di Capodanno. Da quanto è emerso, Jacquemoud dispone di un brevetto per la prevenzione anticendio, contrariamente al suo successore, Christophe Balet.
Il funzionario stamane è entrato da una porta secondaria, per evitare i giornalisti; all’interrogatorio hanno partecipato oltre che la vice procuratrice generale Catherine Seppey, accompagnata da altre procuratrici, oltre ai legali che rappresentano le circa 150 parti civili. Era anche presente Jacques Moretti, proprietario del Contellation, anche lui indagato assieme alla moglie, Jessica Maric.
Jacquemoud ha ricoperto l’incarico di responsabile della sicurezza dal 2017 al 2024 ed è indagato nell’ambito dell’inchiesta sul rogo. Nel 2019 aveva effettuato l’ultima ispezione al Constellation.
L’interrogatorio di stamane era finalizzato, tra le altre cose, a spiegare la mancanza dei controlli negli ultimi anni e perché la spugna acustica, che ha preso fuoco in pochi secondi, era stata giudicata a norma.