A poche ore dal decollo della missione Artemis II della NASA verso la Luna, i quattro astronauti a bordo hanno segnalato un guasto a uno degli elementi che hanno destato maggiore curiosità all’interno della capsula Orion: il sistema sanitario

Norm Knight, responsabile delle operazioni di volo della NASA, ha spiegato dal Kennedy Space Center che il problema riguardava il sistema di controllo della toilette. La situazione è stata comunque risolta nel giro di poche ore. Il bagno rappresenta un notevole miglioramento per gli astronauti di Artemis II rispetto alle missioni Apollo degli anni ’60 e ’70, quando non esisteva una vera toilette: gli astronauti erano costretti a utilizzare sacchetti di plastica per i rifiuti, conservando quelli solidi a bordo e rilasciando l’urina nello spazio

La toilette della capsula Orion è una versione più compatta di quelle presenti sulla Stazione Spaziale Internazionale ed è integrata nel pavimento del veicolo, offrendo anche un minimo di privacy all’equipaggio. 

Nonostante Orion sia più spaziosa rispetto alle vecchie capsule Apollo, l’ambiente resta molto ristretto, paragonabile all’interno di due SUV. Il cosiddetto “modulo igienico” ha dimensioni simili a quelle di un bagno di aereo ed è stato progettato da Lockheed Martin come parte dei sistemi di supporto vitale, con soluzioni di emergenza simili a quelle del passato in caso di necessità. 

Per utilizzare la toilette in assenza di gravità, gli astronauti si assicurano tramite appositi supporti per i piedi. I rifiuti solidi vengono aspirati grazie a un flusso d’aria e convogliati in un contenitore dedicato, mentre per l’urina ogni membro dell’equipaggio dispone di un imbuto personale collegato a un sistema di aspirazione che la trasferisce in un apposito serbatoio.  

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