HomeSalute«Pronti se bisognerà tornare alle restrizioni»

«Pronti se bisognerà tornare alle restrizioni»

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Il Covid è ancora una realtà. Più pressante in alcune parti del mondo, ma abbastanza costante da non permettere di abbassare totalmente la guardia, neppure dove i contagi sembrano in calo. La Cina è il Paese in questo momento più colpito dalla crescita dei casi. 

La città di Shanghai imporrà a partire da domani un lockdown per settore, a fronte dell’aumento dei contagi dell’epidemia di Covid-19 legata alla variante Omicron. Lo ha annunciato oggi il governo locale. La parte orientale della città sarà confinata per cinque giorni per consentire lo screening della sua popolazione, seguita poi dalla parte occidentale per la stessa durata dal primo aprile. 

Bollettino Covid oggi 27 marzo: 59.555 casi e 82 morti, tasso di positività sale al 15,5%

 

«Leader siano pronti al ritorno delle restrizioni»

I leader mondiali devono essere «abbastanza flessibili da tornare» alle restrizioni del coronavirus, ha avvertito il capo consulente medico americano Anthony Fauci in un’intervista alla “BBC”. «Dobbiamo essere preparati alla possibilità di un tipo più rigido di restrizioni» qualora emergesse un’altra nuova variante potenzialmente dannosa, aggiunge l’esperto.

Sull’impennata di casi ha spiegato che «non sembra essere associata ad alcun aumento della gravità sotto forma di aumento dei ricoveri» nel contesto delle restrizioni allentate. «Non voglio parlare di lockdown perché è un termine allarmante, ma dobbiamo tenere d’occhio gli aumenti di questo periodo ed essere flessibili nel possibile ritorno indietro, almeno temporaneamente, rispetto all’allentamento delle restrizioni», ha chiosato.

 

 

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