È la notte tra il 25 e il 26 aprile 1986. A Chernobyl, nel nord dell’Ucraina, esplode uno dei reattori della locale centrale nucleare. Una catastrofe umanitaria e ambientale senza precedenti, e una ferita nel sistema di potere sovietico, che accelera la glasnost di Gorbaciov e i negoziati per il disarmo atomico. A quarant’anni dal disastro, domenica 26 aprile, la Rai propone una programmazione dedicata fra tv, radio e digital, oltre a servizi di Tg, Gr, RaiNews24 e RaiNews.it, in occasione della Giornata Internazionale della memoria del disastro di Chernobyl.
Quarto reattore distrutto della centrale nucleare di Chernobyl, coperto dal sarcofago di cemento – 2001 (Ansa)
Alle 11 su RaiNews24, in particolare, Marco Dedola conduce lo “Speciale Chernobyl”, in diretta dal Museo Enrico Fermi, dove nacque la fisica nucleare italiana, per raccontare, insieme a ospiti ed esperti, l’atomo ieri e oggi.

Vista esterna della centrale nucleare di Chernobyl con il suo “sarcofago” di cemento che ricopre il quarto blocco di potenza distrutto – 24/04/1999 (Ansa)
Su Rai Storia, alle 19.30, la rubrica “Oggi è” ricostruisce quei giorni attraverso inchieste e immagini dell’epoca tratte dal patrimonio delle Teche Rai. Analoghi approfondimenti anche nello Speciale alle 7 su Rai Scuola e su RaiPlay. Obiettivo sul disastro anche a “Passato e Presente”, in onda lunedì 27 aprile alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia, con Paolo Mieli e il professor Marcello Flores, che analizzano le conseguenze politiche di quell’incidente.
Danni all’impianto nucleare di Chernobyl – 01/10/1986 (Ansa)
Su RaiPlay, la sezione Cinema, Serie Tv, Documentari propone “Samosely – I residenti illegali di Chernobyl” e “Ossi di Seppia: Chernobyl, zona rossa”, mentre la sezione Teche ospita “Chernobyl, frammenti di un disastro”, un’antologia di servizi, inchieste e reportage realizzati negli anni da grandi firme Rai come Zavoli, Angela, Biagi, Minoli, Scaccia, Caprarica.
