“Più di 500 tende, tanti dormono in macchina, molti hanno dovuto lasciare casa. Qui ci sono tanti disabili, bambini, anziani. Qui ci sono più di un milione di rifugiati, tanti hanno preferito la strada perché vogliono essere più vicini a casa loro, anche se l’hanno persa. Molti hanno rifiutato di andare a nord. Alcuni dormono qui e di giorno vanno a lavoro o visitano casa per 5-10 minuti, per prendere qualcosa da casa”.

“Chiedevo di cosa avete bisogno, quasi tutti mi hanno detto nulla perché ci sono altre persone che portano da mangiare o vestiti. Poi qualcuno cedeva e ammetteva di avere bisogno di pannolini, c’è anche una donna incinta”.

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