Al via a Roma la due giorni dedicata alla Protezione Civile nazionale con gli Stati Generali. RaiNews24 c’è con uno speciale Pomeriggio24 che ospita i ministri Musumeci (Protezione Civile e le Politiche del mare), Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza Energetica), Piantedosi (Interni), Bernini (Università e Ricerca). 

Ad aprire l’evento è stato il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha lodato il sistema: “Negli anni – ha detto Mattarella -, le diverse componenti del servizio nazionale, le strutture operative, gli enti e istituzioni che, con le preziose esperienze di volontariato della società civile vi concorrono, hanno sostenuto le comunità territoriali nella gestione e nel superamento di delicate emergenze, affinando gli strumenti di previsione e prevenzione”. 

Per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha inviato un messaggio: “prevenire è sempre un investimento”, e per questo “il Governo ha scelto di rimettere al centro la cultura della prevenzione partendo soprattutto dalla scuola e dai giovani”.

Protezione civile non è però soltanto difesa dalle calamità naturali, e lo ha ricordato il capo del Dipartimento nazionale Fabio Ciciliano: “Nuove minacce non convenzionali stanno ridisegnando il panorama della gestione delle crisi. Attacchi cyber, instabilità geopolitiche, epidemie su larga scala, crisi migratoria, vulnerabilità tecnologiche”, “evidenziano anche la necessità di avviare un processo di rinnovamento dell’intero sistema attraverso l’individuazione di strategie integrate e sostenibili”.

La riforma del sistema è fondamentale e arriverà entro l’anno, ha detto il ministro Musumeci nel corso della sua relazione. Un percorso che dovrebbe concludersi entro il 2025 e che dovrebbe consentire al governo di superare la logica emergenziale del settore, guardando alla prevenzione e alla messa in sicurezza del territorio come un fattore culturale comunemente acquisito. 

“Con la riforma che si completerà entro quest’anno – ha detto Musumeci – vogliamo dare al Dipartimento una maggiore e più chiara funzione di coordinamento, di regia, di verifica, di analisi e di controllo. Serve una maggiore ricognizione di responsabilità in capo a ogni operatore e serve neutralizzare la disomogeneità dei sistemi regionali in materia di Protezione civile”

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