Referendum, scontro totale sulla Cassazione: è caos istituzionale

A quaranta giorni dal voto referendario lo scontro entra nel vivo, da Fratelli d’Italia è Bignami a dar fuoco alle polveri, basta dare uno sguardo ai giudici della corte di cassazione che hanno deciso la rimodulazione del quesito, attacca, per dubitare della terzietà della magistratura e votare sì al referendum.

Gasparri, Forza Italia, ironizza sulla Corte, se le toghe dell’ufficio che ha deciso sono imparziali io sono finlandese, per Lupi di Noi moderati, il Consiglio dei ministri conferma data e sostanza della consultazione, avanti per il sì. Un sì ribadito anche da Francesco Petrelli del comitato camere penali, contro Bignami però insorge l’Associazione nazionale magistrati, frasi che indignano chi ha a cuore le istituzioni democratiche recita una nota, e si sollevano le opposizioni: il Pd accusa Meloni di prepotenza istituzionale, inqualificabili le frasi di Bignami dicono Braga, e Verini: manganellate sulla cassazione per sottomettere i giudici. I  Cinquestelle parlano di pasticcio politico e istituzionale. e Anche Verdi e sinistra confermano il loro no.

 

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