Rischio salmonella, uova ritirate dal commercio: marca e lotti interessati

La salmonella

Si tratta del batterio più comune nelle tossinfezioni alimentari. Gli alimenti più a rischio sono: uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova, latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere), carne e derivati (specialmente se poco cotti), salse e condimenti per insalate, preparati per dolci, creme, gelato, frutta e verdura contaminate durante il taglio. A rischio di contaminazione sono anche superfici e utensili, e qualsiasi alimento manipolato da persone infette, con scarsa attenzione all’igiene personale. Molto diffuse anche le infezioni da Campylobacter legati al consumo di acqua o latte contaminati e di alimenti a rischio consumati crudi. 

Come spiega l’Istituto superiore di sanità, la Salmonella enteritidis è uno dei ceppi dell’agente batterico più frequentemente diffuso nell’uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare. Si tratta di una cosiddetta “salmonella minore”, responsabile di disturbi prevalente gastrointestinali. I sintomi possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati, più comunemente entro 12-36 ore, e durano in genere tra i 4 e i 7 giorni. Nella maggior parte dei casi l’infezione ha un decorso benigno e non richiede il ricovero, anche se in alcune circostanze può andare incontro a complicazioni.

 

I lotti interessati

Come indicato nei due avvisi di richiamo diffusi nelle scorse ore dal ministero e datati 6 febbraio, il ritiro è stato disposto in via cautelativa. La misura riguarda tutti i lotti con date di scadenza comprese tra il 18 febbraio 2026 e il 25 febbraio 2026, relativi alle categorie di peso M, L e XL. Le uova richiamate sono prodotte dall’Azienda agricola e avicola “Serroni” di Cavallaro Angelo & C. s.n.c. nello stabilimento situato in località Serroni Alto, nel comune di Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, identificato con il marchio UE IT K1557. L’invito ai consumatori è chiaro: chiunque abbia acquistato i prodotti appartenenti ai lotti interessati è invitato a non consumarli e a restituirli al punto vendita. La contaminazione ipotizzata riguarda Salmonella enterica subsp. Enteritidis, una sottospecie del batterio Salmonella enterica.

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