Questa mattina la Polfer di Bologna è intervenuta dopo che è stato dato fuoco a uno scambio ferroviario. Il gesto, spiegano gli inquirenti, è presumibilmente doloso, ma non è stato ancora rivendicato. Il fatto è avvenuto sulla linea ferroviaria Bologna-Venezia, all’altezza di Castel Maggiore. L’incendio ha causato la rottura dei cavi elettrici preposti al rilevamento della velocità. Non si registrano ulteriori danni. Nessuna interruzione della circolazione ferroviaria, ma solo una deviazione sulla linea sopraelevata, non sotterranea. Sono comunque in corso gli accertamenti. A Pesaro ha preso fuoco una cabina elettrica. 

Proseguono le indagini, coordinate dalla Procura di Bologna guidata da Paolo Guido. Si cerca di capire come i responsabili possano avere agito o dove possano avere acquistato i materiali usati per il sabotaggio.   

In base a quanto si apprende, al momento, la Procura, non esclude alcuna ipotesi, nemmeno che possa essersi trattato di un atto terroristico.   

Il fatto che il danneggiamento, al momento non ancora rivendicato, sia stato effettuato intorno alle 6 del mattino, quando è ancora buio, ha reso più difficile una parte degli accertamenti, condotti da Polfer e Digos. Tuttavia, stando alle prime informazioni, sono stati eseguiti alcuni rilievi tecnici che potrebbero portare gli investigatori ad avere elementi più chiari. 

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