
Un intervento su un’auto sospetta in via Padre Ezechiele Ramin, nel quartiere Tor Bella Monaca a Roma, ha portato gli agenti del VI Gruppo di Polizia Locale alla scoperta di un ordigno artigianale con innesco manuale riposto nel bagagliaio.
Immediato l’intervento degli artificieri che hanno confermato la pericolosità dell’ordigno. Sono in corso le indagini volte a risalire agli autori e alla finalità dell’occultamento dell’ordigno.
Sull’episodio arriva il commento del Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), che per voce del Segretario Romano Marco Milani rende noto: “Ancora una volta la presenza capillare sul territorio delle donne e degli uomini delle Polizie Locali, dimostrano come queste costituiscano ormai la prima linea nella gestione della Sicurezza Urbana. Arresti , sgomberi, indagini delegate e accidentali coinvolgimenti negli scontri criminali per la rivendicazione del territorio, sono oggi all’ordine del giorno. Complimenti all’intuito investigativo delle colleghe del VI Torri, che riconoscendo l’ordigno hanno immediatamente allertato gli artificieri ponendo in salvo se stesse e soprattutto avendo evitato una possibile strage. A fronte di interventi come questo, ci chiediamo cosa aspetti il Governo a riconoscere le Polizie Locali come forza di Polizia ad ordinamento locale, restituendo ai colleghi la stessa dignità delle altre forze dell’ordine, con l’inserimento dei diritti e delle tutele giuridiche del decreto legislativo n. 121 del 1981”, concludono dal Sindacato.