«Roma di piombo» e il delirio ideologico delle Brigate rosse- Corriere.it

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di Aldo Grasso

«Roma di piombo», su Sky Documentaries, è un interessante approfondimento su nomi e fatti della seconda fase delle BR. Quella che ne segna l’«inizio della fine»

Se il
rapimento
e la successiva
esecuzione
del presidente della Democrazia Cristiana

Aldo Moro

hanno rappresentato l’apogeo dell’attività terroristica delle Brigate Rosse, il punto più alto e criminale della «guerra al cuore dello Stato» dell’eversione rossa, più complesso e meno dibattuto è il colpo di coda dell’organizzazione, le conseguenze di quell’atto eclatante. Da qui parte «Roma di piombo», documentario in cinque episodi in onda su Sky Documentaries. Dopo aver raccontato le vicende della «mala» milanese degli anni ’70 e ’80, il neonato canale documentaristico di Sky confeziona un interessante approfondimento sulla Roma feroce a cavallo di due decenni di escalation della violenza, di riflusso e disimpegno. Prodotta da Ballandi (casa di produzione regina dei sabati sera di Rai1, da tempo attiva anche nella produzione culturale), la docu-serie vuole essere un ricordo a quarant’anni dall’uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
.

In un racconto calibrato, scuro e didascalico, scorrono nomi e fatti della seconda fase delle BR, quella che ne segna l’inderogabile «inizio della fine». L’omicidio di Guido Rossa, operaio comunista dell’Italsider di Genova, segna un punto di non ritorno per l’organizzazione, isolata e chiusa in un delirio ideologico. I cinque episodi ripercorrono quegli anni senza fare concessioni, anche con interviste inedite a protagonisti dell’epoca come
il brigatista Francesco Piccioni

, arrestato e rinchiuso nel carcere dell’Asinara. La traiettoria sghemba delle Brigate Rosse si frantuma in decine di rivoli e di sigle, mentre sullo sfondo gli anni Ottanta segnano un cambiamento inevitabile nei costumi, negli stili di vita, nei linguaggi, negli equilibri geopolitici. Un tassello fondamentale della storia d’Italia, un anello mancante (o comunque spesso sottovalutato) nella saggistica e nella documentazione televisiva della stagione del terrorismo.

29 settembre 2022 (modifica il 29 settembre 2022 | 21:35)

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