Ryan Gosling contro Chris Evans, l’horror porno di Mia Goth, intrigo in Marocco per Fiennes e Chastain, Dakota Johnson divina da romanzo, la Russia d’autore di Kira Kovalenko, Thor dei record: i film nei cinema, su Sky, Netflix, Prime e le altre piattaforme

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Ballando e indagando, Ryan Gosling ha messo su chili di muscoli ma ha perso il sorriso. Non pi la libellula di La La Land o Blade Runner 2049. Adesso ha lo sguardo pendulo dell’agente della Cia Court Gentry, personaggio inizialmente destinato a Brad Pitt, che viene dai romanzi di Mark Greaney, stretto collaboratore ed erede designato di Tom Clancy. Gentry un’alternativa possibile al collaudato Jack Ryan, via via interpretato da Alec Baldwin, Harrison Ford, Ben Affleck, Chris Pine, John Krasinski. Il silenzioso Court entrato nell’Agenzia grazie al Programma Sierra il cui protocollo prevede l’arruolamento di uomini dall’ambiguo passato da usare in condizioni estreme.
Trattasi di avanzi di galera, senza niente da perdere, reclutati e addestrati per missioni suicide, i Gray Men appunto. Court Sierra Six. Fu scovato in un penitenziario dal capataz Donald Fitzroy (Billy Bob Thornton) che da mercenario di difficile gestione seppe trasformarlo in una macchina da guerra. Ora per c’ chi trama contro di lui, una specie di Spectre che ha il volto dell’ex collega Lloyd Hansen (Chris Evans, ossia Captain America): 007 deviati e bande di assassini mettono una taglia sulla sua testa e minacciano gli affetti pi cari.
Al centro dell’intrigo c’ una chiavetta USB che contiene dati sensibili destinati a sconvolgere la geopolitica mondiale. A spalleggiare Court, in quel rebelot di assalti e sparatorie, c’ l’agente super sexy Dani Miranda (Ana de Armas). Da tempo l’idea di un mondo super sorvegliato e fumettistico ostaggio di gang di tagliagole che muovono i destini del mondo, agita il cinema dei fratelli Anthony e Joe Russo, cinquantenni di Cleveland noti per aver diretto ben quattro film del Marvel Cinematic Universe: Captain America: The Winter Soldier e Captain America: Civil War, e poi Avengers: Infinity War e il definitivo Avengers: Endgame.
Con un budget monstre da 200 milioni di dollari, uno scenario internazionale da James Bond e combattimenti, salti, esplosioni degne del Metaverso, The Gray Man un Nikita al maschile con iperprofilo virtuale. Un action thriller proiettato del futuro ma con una maschera antica, evidentemente destinato allo streaming, pronto e impacchettato per una saga croccante: dopo una serie di anteprime nei cinema il film uscir dal 22 luglio su Netflix.
Non c’ riflessione: solo azione con paravento intimo / filosofico. Eroi analogici corrono in un mondo digitale e tutto si riduce a un labirintico videogame. Guidato da un generico istinto di sopravvivenza, l’eroe / antieroe sfugge a nemici super accessoriati, marionette senza volto, e alla parte oscura di s, alla Matrix, centellinando i colpi, svicolando dagli agguati, predisponendo difese che diventano attacchi. In attesa di vederlo nei costumini di Ken assieme a Barbie Margot Robbie, Gosling mette ciuffo e occhiaie, ma chiare sono le perplessit.

THE GRAY MAN di Anthony e Joe Russo
(Usa, 2022, durata 122’)

con Ryan Gosling, Chris Evans, Reg-Jean Page, Ana de Armas, Jessica Henwick, Billy Bob Thornton, Wagner Moura
Giudizio: ** 1/2 su 5
Nelle sale in anteprima e dal 22 luglio su Netflix

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