Salute mentale, Oms Europa: “Un bambino-adolescente su 7 convive con il problema”

Un bambino-adolescente su 7 in  Europa convive con un problema di salute mentale. Lo evidenzia un nuovo rapporto dedicato proprio a questo tema realizzato dall’Oms  Europa attraverso il lavoro dell’Office on Quality of Care and Patient Safety di Atene e il Mental Health and Wellbeing (Mhw). 

Le ragazze le più colpite

Il rapporto raccoglie, per la prima volta, dati completi sullo stato della salute mentale di bambini e adolescenti nella Regione (53 i paesi membri). Secondo il documento “le donne sono colpite in modo sproporzionato, con una ragazza su quattro di età compresa tra 15 e 19 anni che convive con un disturbo di salute mentale. Il suicidio rimane la  principale causa di morte tra i giovani di età compresa tra 15 e 29  anni“. 

Inoltre secondo il documento, “la prevalenza dei disturbi mentali tra bambini-adolescenti di età compresa tra 0 e 19 anni è aumentata di un terzo negli ultimi 15 anni. Eppure – evidenzia il report – i servizi sanitari non sono riusciti a tenere il passo con  questa crescente domanda”. Secondo il documento “c’è solo uno psichiatra ogni 76.000 bambini e adolescenti”.      

“Questo rapporto è un campanello d’allarme per la Regione. Ogni  bambino e giovane ha diritto al supporto alla salute mentale e a cure di alta qualità. Agendo ora, i paesi possono costruire sistemi resilienti che aiutino le prossime generazioni a prosperare”, osserva  ilJoão Breda, responsabile Office on Quality of Care and Patient Safety di Atene. Secondo Ledia Lazëri, consulente regionale per la salute mentale dell’Oms Europa, “questa è la prima volta che l”Oms  Europa riunisce in un unico documento dati completi sulla salute  mentale di bambini e adolescenti. Ricercatori, decisori politici e  medici possono utilizzarli per prendere decisioni informate per lo  sviluppo dei servizi, l’elaborazione delle politiche, il monitoraggio  e la valutazione. Questo rapporto storico rappresenta una svolta,  richiamando l’attenzione, a lungo attesa, su una priorità crescente  che plasmerà il futuro della nostra Regione”.

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