Preparati contenenti il farmaco analgesico oppioide ossicodone; un importante traffico di prescrizioni farmaceutiche falsificate e prodotti contenenti semaglutide e botulino, spesso destinati all’uso in centri estetici non autorizzati. Sono i risultati della maxi operazione congiunta tra Carabinieri e forze dell’ordine di altri 30 Paesi denominata “Shield VI” che ha portato alla scoperta di 5 laboratori clandestini e 10 centri di assemblaggio illegali e al sequestro di materie prime e prodotti dopanti di vario genere, per un totale di oltre 10 milioni di unità di farmaci e preparati dopanti, in varie forme farmaceutiche.
Sequestrati durante l’operazione anche dispositivi medici e integratori alimentari per un valore commerciale complessivo di circa 33 milioni di euro: deferiti alle competenti autorità giudiziarie 3354 soggetti in tutto il mondo.
Nello specifico, le attività congiunte con l’Agenzia delle dogane hanno portato al sequestro di oltre 120.000 unità di farmaci (compresse, capsule, fiale, ecc..) presso i maggiori hub di smistamento poste e corrieri sul territorio italiano.
Durante le attività di investigazione sono state sequestrate circa 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche (compresse, capsule, fiale…) di farmaci, contenenti principi attivi di varia indicazione terapeutica (dimagranti, antibiotici, antinfiammatori, farmaci per la disfunzione erettile, botulino). Confiscate anche 1.800 confezioni e 4.500 unità posologiche di prodotti farmaceutici con azione dopante, destinati all’utilizzo negli sportivi.
Carabinieri Operazione Shield IV – Medicinali e sostanze dopanti illegali (carabinieri)
Il traffico illecito di farmaci coinvolgeva diversi Paesi, tra cui Regno Unito, Corea, Cina e le indagini hanno confermato la presenza, tra i farmaci oggetto di traffico illegale.
Per l’Italia, il comando carabinieri per la Tutela della Salute, unica forza di polizia nazionale, ha assunto un ruolo decisivo con l’incarico di co-leader di Europol, posizione di primaria responsabilità che ha consentito la partecipazione al processo decisionale prendendo posto nella “cabina di regia” (composta anche dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Polizia Greca e dalla Guardia Civil Spagnola) che ha pianificato le attività, nonché diretto e coordinato i Paesi aderenti nei vari settori d’intervento.
Una parte importante del settore di indagine ha riguardato la lotta al fenomeno del doping nell’ambito delle attività sportive sia amatoriali che professionali. Gli ispettori investigativi antidoping, presenti in tutti i NAS del territorio nazionale, hanno eseguito 49 verifiche antidoping durante attività sportive, controllando 145 atleti di cui 3 sono risultati positivi. Sono stati inoltre controllati 10 atleti durante verifiche “out of competition” rilevando 4 positività all’uso di sostanze dopanti.
E’ stato rilevante anche il risultato dell’attività di vigilanza delle vendite on line di farmaci con quasi 100 provvedimenti di oscuramento emessi dal Ministero della Salute a carico di siti web che proponevano la vendita illegale di farmaci.