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Si spacciano per Keanu Reeves e rubano quasi 20.000 euro a un 60enne di Siena- Corriere.it

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di Simona Marchetti

Credendo di essere realmente in contatto con la star di Hollywood, l’uomo ha pagato l’ingente somma per sbloccare un pacco dono che l’attore gli avrebbe mandato dagli Stati Uniti ma che, ovviamente, non mai arrivato. Ora indaga la polizia postale

Keanu Reeves finito a sua insaputa al centro di una truffa ai danni di un 60enne di Siena, che ha versato quasi 20mila euro per sbloccare un pacco dono che la star di Hollywood gli avrebbe inviato dagli Stati Uniti ma che, ovviamente, non mai arrivato a destinazione. Come riporta La Nazione, i fatti risalgono ormai a diversi mesi fa, ma adesso l’uomo, dopo essersi rivolto alla polizia postale di Siena, ha voluto rendere pubblica la vicenda anche a mezzo stampa, per evitare che altri cadano nel suo stesso raggiro.

Fitto scambio online

Tutto nato online: a seguito di un fitto scambio di messaggi e video via chat (il numero di telefono del presunto Reeves ora in mano agli investigatori), il senese credeva di essere entrato realmente in contatto con l’attore che, un giorno, gli dice che intende inviargli un piccolo omaggio. Inizialmente la vittima rifiuta, ma dietro le insistenze della star, alla fine cede. E qui inizia la seconda parte della truffa. All’uomo viene infatti inviato un link da un’azienda di spedizioni per il recapito del fantomatico pacco (che la Postale non ha ancora rintracciato): il primo bonifico di mille euro serve per le spese doganali, poi gliene chiedono altri mille per sbloccare la consegna, quindi 800, che diventano oltre 3 mila e ancora 6 mila. Totale, 19.500 euro in un mese.

Il sedicente avvocato

A un certo punto entra in scena anche un sedicente avvocato che, tramite mail, rassicura l’uomo che si sarebbe occupato lui della pratica per sbloccare l’invio del pacco. Cosa che naturalmente non mai avvenuta. Alla vittima non quindi rimasto altro che sporgere denuncia contro ignoti, visto che il truffatore (o i truffatori) non hanno un nome e un volto, e chiedere aiuto alla Federconsumatori per tentare di recuperare il denaro. Ma non sapendo a chi siano andati i versamenti (di certo, non a Reeves), l’impresa appare quasi impossibile.

15 settembre 2022 (modifica il 15 settembre 2022 | 13:17)

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