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«Sono stata dipendente da oppiacei e alcol per anni, ero in un ciclo di autodistruzione»- Corriere.it

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di Simona Marchetti

Nell’intervista alla rivista «People» e a «Good Morning America», la 32enne attrice ha raccontato della depressione post partum di cui ha sofferto dopo la nascita della figlia Kaya, che nel 2018 ha affidato all’ex Wladimir Klitschko, che ora è in Ucraina a lottare contro i russi

La sua discesa all’inferno è iniziata a soli 15 anni, quando cominciarono a offrirle delle «pillole della felicità» per farla sembrare «più frizzante» durante le interviste sul red carpet. Da quel momento Hayden Panettiere è finita nel baratro della dipendenza da oppiacei e alcol, che gli è quasi costata la carriera. E la vita. «Quand’ero sul set, non potevo essere fatta, ma quando non lavoravo, le cose continuavano a sfuggire al mio controllo e, invecchiando, droghe e alcol sono diventati qualcosa senza i quali non potevo quasi vivere», ha raccontato la 32enne attrice in un’intervista congiunta alla rivista People e alla trasmissione «Good Morning America».

Il punto di non ritorno l’ha raggiunto durante le riprese di «Nashville» e, soprattutto, quando è nata la figlia Kaya, che oggi ha 7 anni e che la stessa star ha affidato al padre, Wladimir Klitschko, quando si è resa conto che non riusciva ad occuparsene nel modo giusto, perché sopraffatta dalla depressione post partum «Sono stati anni davvero difficili. Non avevo sentimenti negativi nei confronti di mia figlia né volevo farle del male, ma non volevo stare con lei. Tutta la mia vita era dominata dal grigio e sapevo solo di essere profondamente depressa, non sapevo dove finisse l’alcolismo e iniziasse la depressione post partum», ha ammesso la Panettiere, rivelando di non aver mai bevuto durante la gravidanza, ma di essersi rifatta subito dopo, attaccandosi alla bottiglia come fosse la sua unica ancora di salvezza.

«Avevo i brividi quando mi svegliavo e riuscivo a funzionare solo se bevevo, ero in un ciclo autodistruttivo». Terminato «Nashville» nel 2018, l’attrice ha preso la decisione più difficile e straziante di tutte: mandare Kaya a vivere con il padre in Ucraina (ora la bambina non si trova più lì, ma in un posto sicuro, mentre il padre e suo fratello Vitali, sindaco di Kiev, stanno combattendo in prima linea per respingere l’invasione della Russia). «È stata la cosa più difficile che abbia mai dovuto fare, ma volevo essere una buona mamma per lei e a volte questo significa lasciarli andare». Ma il problema dell’alcol era ormai fuori controllo, tanto da farla finire in ospedale. «I medici mi dissero che il mio fegato stava cedendo e che non avendo più vent’anni, non mi sarei ripresa».

Da lì la decisione di entrare in rehab per otto mesi e il soggiorno in clinica le ha fornito gli strumenti per superare la sua dipendenza, anche se la pace interiore è stata una conquista più recente. «Ora sto bene e sono felice di poter dire che sono sobria – ha concluso la Panettiere, che riprenderà il ruolo di Kirby Reed nel sesto “Scream” – ma è una battaglia quotidiana, lo è davvero. Ero in cima al mondo e ho rovinato tutto. Non è stato facile e ci sono stati molti alti e bassi, ma non rimpiango nemmeno le cose brutte che mi sono successe. Sento di avere una seconda possibilità. Sono grata di far parte di nuovo di questo mondo e non lo darò mai più per scontato».

7 luglio 2022 (modifica il 7 luglio 2022 | 16:01)

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